Attraverso le culture
Gli animali guida nella mitologia greca
I Greci non avevano totem, ma ogni dio aveva i suoi animali, e ogni animale diceva qualcosa del dio. La civetta sulla spalla di Atena, l'aquila ai piedi di Zeus, i serpenti del santuario di Epidauro: nel mondo greco, l'animale è un attributo, un presagio e, spesso, un'antica forma del divino che la mitologia non ha del tutto dimenticato.
« Ogni dio ha la sua bestia; guarda quale si è posata sulla tua spalla. »
Simboli e divinità
Ciò che questa tradizione ha inciso, dipinto e pregato — e gli animali che ogni segno illumina.
La piccola civetta accompagna Atena e veglia sulla sua città: impressa sulle monete di Atene, vede chiaro nel buio come la dea nei pensieri.
Il GufoBastone del messaggero degli dèi, avvolto da due serpenti affrontati: Ermes varca ogni frontiera, fino a guidare le anime dei morti verso l'Ade.
Il SerpenteLa testa di Medusa, con la chioma di serpenti, ornava scudi, templi e l'egida di Atena: uno sguardo pietrificante rivolto contro il male per tenerlo lontano.
Fronda di Apollo dalla metamorfosi di Dafne, l'alloro incorona i vincitori dei giochi Pitici: lì la gloria resta legata al dio degli oracoli.
Corpo di leonessa, ali d'uccello, volto di donna: pone il suo enigma ai viandanti e lascia passare solo chi conosce se stesso. Edipo risponde: «l'uomo».
Il LeoneIl tempio greco è la casa del dio, non quella dei fedeli: si prega fuori, all'altare, e l'animale del dio veglia spesso presso la soglia.
Iconografia: game-icons.net (CC BY 3.0 — Lorc, Delapouite, Caro Asercion, Cathelineau) e Wikimedia Commons (pubblico dominio).
Gli animali degli dèi e cosa significano
Il Gufo, o meglio la civetta, è l'uccello di Atena: Atene coniava la sua moneta, il tetradramma, con la sua effigie, e «portare civette ad Atene» significava già portare ciò che non manca. L'uccello che vede di notte è diventato, grazie a lei, l'immagine della saggezza che vede chiaro dove gli altri brancolano.
L'Aquila appartiene a Zeus, che ne prende la forma per rapire Ganimede e che manda il suo uccello a divorare il fegato di Prometeo. Interpretare il suo volo è un'arte: a destra, il segno è favorevole. Roma, più tardi, ne farà l'insegna delle sue legioni.
Il Serpente è l'animale della guarigione. Nel santuario di Asclepio, a Epidauro, i malati dormivano in un dormitorio sacro e ricevevano in sogno la visita del dio o dei suoi serpenti; il bastone di Asclepio, un solo serpente attorcigliato, resta l'emblema della medicina. Il serpente custodiva anche la casa e le tombe: è l'antenato che veglia.
Il Delfino salva: il poeta Arione, gettato in mare dai pirati, viene riportato a riva sul dorso di uno di loro. Apollo stesso, in forma di delfino, guida i marinai cretesi verso Delfi, il cui nome ne conserva la traccia. E la Farfalla si dice psychê, come l'anima: sui vasi, l'anima lascia il corpo con le ali.
Come la Grecia antica leggeva un animale
Tre chiavi. La prima è la divinazione: i Greci leggevano il volo degli uccelli, le viscere delle vittime, il modo in cui la bestia si avvicinava all'altare. Un indovino accompagnava l'esercito; nessuna battaglia si ingaggiava senza presagio favorevole. L'animale è un messaggero, ma lo si ascolta solo con metodo.
La seconda è il sacrificio: la relazione con gli dèi passa attraverso l'animale offerto, diviso tra gli dèi (il fumo) e gli uomini (la carne). Il bue, la capra, il maiale sono così al centro della vita religiosa, più del leone o dell'aquila delle leggende.
La terza è la metamorfosi: Zeus diventa toro, cigno, aquila; Atteone è trasformato in cervo per aver visto Artemide al bagno; Aracne diventa ragno per aver sfidato Atena. Presso i Greci, l'animale è la forma che prende un dio per avvicinarsi, o la forma che prende un umano che ha varcato un limite. Il totem nel senso di somiglianza di carattere lo si troverebbe piuttosto tra i filosofi: Aristotele osserva gli animali, e le favole di Esopo prestano loro i nostri vizi e le nostre virtù.
Cosa ne conserviamo oggi
La Grecia ha dato all'Occidente il suo vocabolario degli animali: la civetta sapiente, l'aquila imperiale, il serpente medico, il cigno dell'ultimo canto. Se ne può fare uso senza timore di appropriazione, a condizione di non confondere il mito con la storia, e di ricordare che queste immagini erano prima di tutto racconti religiosi.
L'oracolo ne conserva soprattutto l'idea che l'animale riveli un carattere divino, quindi eccessivo: il gufo è più saggio di noi, l'aquila più alta, il delfino più gioioso. Se sei Cavallo di Pegaso, Ape delle sacerdotesse di Demetra o Lince di Linceo l'Argonauta, troverai la lettura greca sulla tua scheda. Altrimenti, consulta l'oracolo o leggi la guida per trovare il tuo animale guida.
Ciò che questa tradizione dice di ogni animale
Compagno di Atena, simbolo della conoscenza che squarcia le tenebre.
Uccello di Zeus, simbolo della potenza divina e della regalità.
Il bastone di Asclepio, simbolo universale della medicina e della guarigione.
Pegaso, il cavallo alato, ispirazione poetica che si innalza verso gli dèi.
Compagno di Apollo e di Poseidone, salvatore dei naufraghi, guida delle anime verso le Isole dei Beati.
Psiche, l'anima stessa, raffigurata con ali di farfalla.
Aracne, la tessitrice la cui arte rivaleggiava con quella degli dèi.
Linceo, l'Argonauta dalla vista così acuta che vedeva attraverso la terra.
Uccello di Afrodite e di Apollo, il cui canto finale rivela la bellezza dell'anima.
Le Melisse, sacerdotesse-api di Demetra e di Artemide, custodi dei misteri.
Domande frequenti
Quale animale rappresenta la saggezza nella mitologia greca?
La civetta, uccello di Atena, dea della saggezza e della strategia. Atene ne fece l'emblema della sua moneta, e l'espressione «occhi di civetta» indicava lo sguardo penetrante della dea. Su questo sito, il Gufo ne è l'erede: vede di notte, parla poco e percepisce i non detti. Il serpente di Asclepio rappresenta invece la conoscenza che guarisce.
I Greci avevano animali totem?
Non nel senso di un animale di clan. Ma ogni dio aveva i suoi animali, ogni città i suoi emblemi (la civetta ad Atene, il delfino a Taranto), e alcuni eroi portavano un animale come uno stemma. I Greci leggevano anche presagi negli uccelli e raccontavano metamorfosi. L'idea di un animale che ti somiglia passa piuttosto per le favole di Esopo e i ritratti di carattere di Teofrasto.
Qual è l'animale di Zeus, di Atena, di Apollo?
L'aquila per Zeus, signore del cielo; la civetta per Atena; il delfino, il cigno, il corvo e il lupo per Apollo, dio solare e oracolare dalle molte forme. Poseidone ha il cavallo e il toro, Artemide la cerva e l'orsa, Afrodite la colomba e il cigno, Era il pavone, Ermes l'ariete e la tartaruga con cui fece la prima lira.